By: Guido Long

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È previsto un incontro per discutere alcune delle raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità sulla cannabis e sostanze legate alla cannabis.

Il segretariato della Commissione ONU sulle droghe (CND) ha informato dell’appuntamento tutte le rappresentanze permanenti a Vienna.

Durante l’incontro gli stati membri dell’ONU discuteranno delle implicazioni delle raccomandazioni sugli estratti e le tinture oltre che sul CBD. La raccomandazione dell’OMS sul CBD, se adottata, potrebbe portare ad un più libero scambio internazionale del cannabinoide.

Stando a un’email del segretariato della CND alle rappresentanze permanenti a Vienna, il “primo incontro sulle considerazioni intersessionali delle raccomandazioni sulla classificazione dell’OMS” è previsto per il 24 e 25 giugno. L’email è stata ottenuta da Marijuana Business Daily.

Gli incontri tematici, tenuti a porte chiuse, includono solo stati membri dell’ONU e organizzazioni intergovernative rilevanti.

L’incontro sarà il primo di una serie di incontri tematici che si terranno prima di dicembre.

Gli stati membri avranno l’opportunità di chiarire e discutere le questioni irrisolte derivanti dalle raccomandazioni dell’OMS.

Il fatto che la CND vada avanti è positivo per l’industria della cannabis, perché indica che l’organizzazione vuole veramente votare sulle raccomandazioni a dicembre. Il voto è stato posticipato da marzo.

Il segretariato della CND ha anche ricordato alle missioni di registrare i delegati entro il 16 giugno.

Due delle sei raccomondazioni dell’OMS sulla classificazione saranno discusse nel primo incontro:

  • Raccomandazione 5.4.
  • Raccomandazione 5.5.

Se adottata, la prima raccomandazione cancellerebbe gli “estratti e tinture” di cannabis dalla tabella 1 della Convenzione unica sugli stupefacenti.

L’adozione della raccomandazione 5.4 non intende “diminuire il livello di controllo di nessuna sostanza legata alla cannabis o ridurre la portata del controllo,” aveva in precedenza chiarito l’OMS. È una modifica raccomandata soprattutto per coerenza.

La ragione principale della rimozione di “estratti e tinture”, secondo la precisazione dell’OMS, è fornire più certezza sul controllo “di tutti i prodotti illeciti derivati dalla cannabis, visto che i preparati alla cannabis saranno controllati allo stesso modo della cannabis.”

La raccomandazione 5.5 è sul CBD.

Se la raccomandazione verrà adottata, sarà aggiunta una nota a piè di pagina alla cannabis nella tabella 1 del trattato del 1961 per chiarire che i preparati che contengono principalmente CBD e fino allo 0,2% di THC non sono sotto controllo internazionale.

La raccomandazione sul CBD potrebbe avere implicazioni di vasta portata, e molto probabilmente faciliterà il commercio internazionale e il controllo dei prodotti a base di CBD.

Molti stati membri e la Commissione Europea sono però ancora insicuri rispetto alle possibili ramificazioni dell’approvazione della raccomandazione 5.5.

Questa è una delle ragioni per cui il voto previsto a marzo è stato spostato a dicembre.

Nella sua email sull’incontro, il segretariato ha suggerito ai partecipanti di consultare la documentazione disponibile sulle due raccomandazioni che devono essere discusse.

Inoltre, “per facilitare il dialogo”, il segretariato ha mandato un allegato con una lista di temi da considerare per ognuna delle due raccomandazioni.

La lista “puramente illustrativa” di temi, che è basata su input ricevuti dagli stati membri, include fra gli altri fattori economici, legali e amministrativi per ognuna delle due raccomandazioni.

Alcuni dei temi proposti per la raccomandazione 5.4 includono:

  • Implicazioni per il commercio internazionale.
  • L’impatto sul controllo di queste sostanze.
  • Misure da adottare “per evitare confusione tra le agenzie di regolamentazione nazionali.”
  • Una possibile linea guida “per assicurare una comprensione comune.”

I temi proposti per la raccomandazione 5.5 includono:

  • Il commercio internazionale del CBD e soluzione delle dispute tra paesi esportatori e importatori a proposito del rispetto della soglia.
  • Le “conseguenze dell’inclusione sia di prodotti medici che di prodotti non terapeutici” e la “possibile legittimazione del consumo ricreativo di derivati della canapa con basso contenuto di THC.”
  • Una serie di implicazioni legali e chiarificazioni, per esempio se la nota a piè di pagina si applica anche ai preparati che non sono prodotti per fini terapeutici.
  • La necessità di una “metodologia comune” per testare i livelli di THC.
  • La definizione di “prevalentemente”

Traduzione di un articolo di Marijuana Business Daily

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