By: Guido Long

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Il senatore Bernie Sanders ha annunciato il suo piano per la legalizzazione della cannabis, puntando il dito contro la “distruttiva guerra alle droghe” e le grandi aziende di cannabis.

La legalizzazione della cannabis è da tempo parte della piattaforma politica di Sanders. Ha introdotto il primo disegno di legge per la legalizzazione delle cannabis nel 2015 ed è anche stato il primo candidato alla presidenza di rilievo ad appellarsi per la legalizzazione della cannabis nel 2016. Il suo piano propone una riforma della giustizia penale con misure come la cancellazione delle condanne per cannabis passate e proposte per dare aiuti finanziari ai condannati per cannabis affinché lancino un’impresa.

“[La guerra alle droghe] ha colpito in modo sproporzionato le persone di colore e ha rovinato le vite di milioni di americani,” ha detto Sanders in un comunicato. “Quando saremo alla Casa Bianca porremo fine all’avidità e alla corruzione delle grandi corporazioni e ci assicureremo del fatto che gli Americani maggiormente colpiti dalla guerra alle droghe saranno i primi a beneficiare dalla legalizzazione.”

Come pensa legalizzare la cannabis?

Sanders propone di togliere la cannabis dalle tabelle, il che la rimuoverebbe completamente dalla sua classificazione nel Controlled Substances Act come molto pericolosa e senza valore medicinale.

La cannabis è attualmente nella tabella più restrittiva secondo la legge federale sulle droghe – la tabella I del Controlled Substances Act – insieme ad eroina e LSD.

Sanders rimuoverebbe la cannabis dal Controlled Substances Act attraverso un ordine esecutivo del ministro della giustizia entro i primi 100 giorni della sua presidenza. Nominerebbe anche dei capi dei Dipartimenti di Giustizia e Salute che lavorerebbero a questo obiettivo.

Come tratterebbe le preoccupazioni riguardanti il sistema penale?

Sanders ordinerebbe alle autorità statali e federali di cancellare tutte le condanne per cannabis e fornirebbe risorse per automatizzare il processo.

Una mancanza di fondi e tecnologia ha danneggiato gli sforzi per cancellare automaticamente le condanne per cannabis a livello statale. Il piano di Sanders fornirebbe dollari federali agli stati per unirsi ad altre organizzazione per automatizzare il processo – in modo simile alle partnership locali che esistono in California e in Illinois con la no-profit Code for America.

E se gli stati impiegano oltre due anni a cancellare i reati, il piano di Sanders prevede un rimedio amministrativo per chi cerca soccorso dalle autorità statali.

La sua amministrazione creerebbe anche un consiglio di grazia indipendente dal Dipartimento di Giustizia. Mentre il Presidente Barack Obama ha graziato più persone di qualunque altro presidente della storia recente, il programma è stato danneggiato dal malfunzionamento del Dipartimento di Giustizia, secondo un rapporto dell’ispettore generale. Sanders spera di rendere la navigazione del processo di grazia più semplice per i cittadini.

E l’equità sociale?

Il piano di Sanders propone diverse misure nella speranza di impedire alle grandi aziende di cannabis di impossessarsi della maggior parte dei benefici economici dell’industria in forte crescita.

La sua proposta impedirebbe alle grandi corporazioni del tabacco di entrare nell’industria della cannabis – anche se una compagnia americana di tabacco ha già investito miliardi nel mercato della cannabis canadese. Implementerebbe anche dei limiti alla quota di mercato per prevenire il consolidamento del mercato. I produttori di cannabis avrebbero incentivi per lanciare cooperative o no-profit piuttosto che aziende con fini di lucro.

Il piano indirizzerebbe i proventi delle tasse sulla cannabis verso il supporto dello sviluppo di aziende da parte di individui colpiti dall’applicazione delle leggi sulla cannabis, inclusi 10 miliardi di dollari per aiutare chi è stato arrestato con accuse per reati di cannabis a cominciare le proprie operazioni agricole.

Il piano va addirittura oltre

Oltre a stanziare fondi per gli imprenditori che sono stati danneggiati in modo sproporzionato dall’applicazione delle leggi sulla cannabis, la proposta di Sanders indirizzerebbe i soldi per il reinvestimento nelle comunità oltre l’industria della cannabis.

Un fondo di sviluppo di 10 miliardi darebbe fondi alle comunità colpite in modo sproporzionato dalle leggi sulla droga per altri tipi di servizi, come “iniziative innovative per la prevenzione delle overdosi.”

Il piano propone fondi per 20 miliardi all’interno dell’Agenzia per lo sviluppo delle aziende di proprietà di cittadini appartenenti a minoranze e 10 miliardi per le operazioni con proprietari di maggioranza colpiti negativamente dalle leggi sulle droghe.

Come la pensano gli altri candidati?

Più o meno tutto il campo democratico supporta una qualche forma di legalizzazione della cannabis – tranne Joe Biden.

I candidati democratici Cory Booker e Kamala Harris hanno introdotto proposte di legge simili che punterebbero ad una riforma del sistema di giustizia penale e all’equità sociale attraverso proposte di legalizzazione della cannabis conosciute come Marijuana Justice Act e Marijuana Opportunity Reinvestment and Expungement Act, rispettivamente. Elizabeth Warren ha sponsorizzato una proposta di legge bipartisan con il repubblicano Cory Gardner conosciuta come STATES Act, che permetterebbe agli stati di decidere la propria politica sulla cannabis.

Biden ha proposto la “decriminalizzazione” della cannabis, spostandola nella Tabella II del Controlled Substances Act.

Il piano ha qualcosa sia per chi è a favore della legalizzazione che per chi è contro

I sostenitori della cannabis sono divisi su come approcciare la legalizzazione nel Congresso. Alcuni credono che un approccio incrementalista – come proporre leggi che permetterebbero alle banche di fare affari con aziende di cannabis senza paura di punizione federali – sia il miglior modo di andare avanti. L’industria ha avuto difficoltà ad accedere ai servizi finanziari per via della classificazione federale della cannabis.

Altri sostengono che qualsiasi tipo di riforma delle leggi sulla cannabis dovrebbe includere misure globali per affrontare le questioni di giustizia penale. Il piano di Sanders include molte disposizioni richieste da tali sostenitori, tra cui cancellazioni delle pene, programmi di investimento nelle comunità e risorse per gli imprenditori emarginati.

Nel frattempo, gli attivisti anti-legalizzazione spesso ammoniscono sulla commercializzazione della cannabis e lo spettro di un’altra industria simile al Big Tobacco. La proposta di Sanders non solo impedisce alle grandi aziende di cannabis di entrare nel mercato e crea incentivi per le no-profit, ma contiene disposizioni che vieterebbero prodotti e imballaggi che mirano ai giovani.

Traduzione di un articolo di Politico

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