By: Guido Long

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I membri della Camera dei rappresentanti americana hanno votato 321 a 103 a favore della proposta di legge HR 1595: The SAFE Banking Act, che modifica la legge federale in modo che le banche e altre istituzioni finanziarie possano lavorare direttamente con le aziende di marijuana legali a livello statale.

229 democratici e 91 repubblicani hanno votato a favore della misura.

Questo storico voto segna la prima volta in assoluto in cui una camera del Congresso abbia avuto un voto favorevole ad una proposta di legge indipendente di riforma della legislazione sulla marijuana.

Il voto di oggi è una vittoria significativa per il movimento per la riforma della cannabis: per la prima volta in assoluto una maggioranza della Camera ha votato per riconoscere che la legalizzazione e la regolamentazione della marijuana sono una politica pubblica superiore alla proibizione e alla criminalizzazione.

Ora guardiamo al Senato, dove siamo cautamente ottimisti. Dato il forte bipartitismo del voto della Camera, unito al recente impegno del presidente della commissione sulle banche del Senato Mike Crapo di tenere una discussione su questo tema, riteniamo che l’interesse del Congresso di risolvere questo importante problema non sia mai stato così grande.

Ma non abbiamo finito. In realtà stiamo appena iniziando.

Perché NORML supporta il Safe Banking Act:

La legge federale attualmente definisce tutte le attività legate alla marijuana come attività criminali, comprese quelle attività commerciali che sono autorizzate e legalmente regolamentate dalle leggi statali. Pertanto, quasi nessuna impresa di cannabis autorizzata a livello statale può ottenere legalmente un conto bancario, carte di credito o concedere prestiti a piccole imprese e imprenditori.

In questo ambiente l’industria della cannabis, che vale miliardi di dollari ed è in rapida crescita, deve operare in gran parte esclusivamente in contanti, il che rende le aziende più suscettibili al furto e più difficili da controllare. Questo divieto federale in corso mette anche a rischio la sicurezza dei clienti di queste imprese, in quanto devono trasportare ingenti somme di denaro per effettuare acquisti legali presso i rivenditori al dettaglio. Per questi motivi, NORML ha a lungo sostenuto il SAFE banking Act.

Qual è il prossimo passo?

Il voto di oggi è un primo passo significativo, ma non deve essere l’ultimo. Altre azioni dovranno essere intraprese dai legislatori. Al Senato, chiediamo che i legislatori del Comitato bancario siano fedeli al loro impegno di muoversi rapidamente a sostegno di riforme federali simili. E alla Camera, prevediamo ulteriori sforzi per andare avanti e approvare una legislazione di riforma globale come The MORE Act – che è sponsorizzata dal presidente della commissione giustizia della Camera – al fine di adeguare definitivamente la legge federale alle nuove realtà politiche e culturali che circondano la marijuana.

Ora è il momento di chiedere al Congresso di più.

Ora che i membri della Camera hanno mostrato in modo schiacciante il loro sostegno al Safe Banking Act, è tempo che affrontino una riforma più completa, vale a dire il Marijuana Opportunity, Reinvestment, and Expungement (MORE) Act.

Introdotto dal presidente della commissione giustizia della Camera Jerry Nadler, il MORE Act è una legislazione bipartisan che rimuove la pianta di marijuana dal Controlled Substances Act, rimuovendo così la sostanza dalla lista di quelle controllate a livello federale e consentendo agli Stati di stabilire le proprie politiche normative in assenza di minaccia di interferenza federale.

Ma, forse ancora più importante, il MORE Act cerca di affrontare molti dei torti del passato dovuti alla criminalizzazione della marijuana. In particolare, sarebbe una parte delle tasse federali riscosse dall’industria legale sarebbe usata per pagare la cancellazione dei precedenti penali e finanziare parzialmente i servizi di rientro, formazione professionale e miglioramenti della comunità nelle giurisdizioni che sono state maggiormente colpite dalla guerra alla marijuana. Inoltre, il MORE Act assegna una parte delle tasse federali riscosse alla Small Business Administration per supportare le piccole imprese e gli imprenditori che cercano di impegnarsi nei mercati legali emergenti.

Traduzione di un articolo di NORML

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