Stati Generali Psichedelia Italia 2020

Stati Generali della Psichedelia 2020: breve sintesi

Condividi

La seconda edizione degli Stati Generali della Psichedelia in Italia, organizzata il mese scorso a Torino dal network di Psy*Co*Re, conferma innanzitutto che finalmente il tema, nelle sue varie sfaccettature e dimensioni, va conquistandosi sempre più spazio nelle librerie, sulle testate mediatiche e tra le menti d’Italia. A conferma di una prepotente crescita d’interesse per la ricerca scientifica, le applicazioni terapeutiche e il nuovo paradigma culturale legato agli psichedelici, ben distante da un certo stigma controculturale del passato e all’anacronistico proibizionismo che colpisce anche gli enteogeni.

SGPI20.1

Svoltosi interamente via livestreaming online (SGPI20), l’evento ha offerto oltre 80 interventi internazionali, 4 tavole rotonde (fra cui la prima tavola rotonda sulla Respirazione Olotropica mai tenutasi in Italia), varie presentazioni ad hoc, eventi-off e dibattiti serali. Un entusiasmo confermato fin dall’intensa prima giornata (8 dicembre)  interamente dedicata all’editoria di settore: una carrellata, dagli effetti quasi allucinogeni, sulle produzioni letterarie, fumettistiche e saggistiche sia risalenti al passato storico che alle produzioni più recenti.

Rispetto alle indagini scientifiche, alcune stimolanti prospettive sono venute dall’estero: Alessio Faggioli e Tomàs Pàlenìcek ci hanno aggiornato sugli avanzamenti della ricerca con ketamina e psilocibina alla clinica PsyOn di Praga; Marvin Daumichen, direttore scientifico del MIND Institute di Berlino, ha esplicitato il percorso che ha portato al primo trial clinico della psilocibina nella terapia per la depressione in Germania; gli ultimi aggiornamenti sulle attività dell’associazione non-profit statunitense MAPS sono invece arrivati da Federico Menapace; Luigi Espasiano, collaboratore con il centro di ricerca psichedelica dell’Imperial College londinese, è stata una delle voci a chiarire la fenomenologia della “dissoluzione dell’ego”; Danilo Di Gregorio e Samuel Vessière sono intervenuti delineando i progetti di ricerca in corso presso la canadese McGill University.

In Italia di fatto la ricerca per ora è limitata a lavori su stati di coscienza modificati e pratiche respiratorie (degni di nota gli studi di Andrea Zaccaro e Gabriele Penazzi, ricercatori rispettivamente presso l’Università di Pisa e di Trento), studi teorici e rielaborazioni di dati. In quest’ultimo ambito non mancano studi di qualità quali quelli presentati dai ricercatori Giovanni Petri e Tania Re, come anche le indagini in corso sull’Amanita muscaria, anticipate all’evento dagli autori Alessandro Novazio e Gianluca Toro. Di fatto anche nell’ambito dell’etnobotanica e della botanica psicoattiva sono emersi i lavori eccellenti di Luca Pasquali sulla pianta Boophone Distica e di Giuseppe Cazzetta, pionieristico esploratore degli effetti psicotropi dei licheni.

Da ricordare la Società Italiana per lo Studio degli Stati di Coscienza (SISSC), al cui trentennale è stato dedicato il pomeriggio della seconda giornata. Oltre a ripercorrerne il cammino e fare il punto sui propositi per il futuro, L’attuale presidente, Antonello Colimberti, ha  ribadito il costante impegno della SISSC per ampliare la conoscenza e la divulgazione scientifica, anticipando anche il ricco indice del numero in uscita di Altrove, la rivista annuale dell’associazione.

Affrontate anche le questioni-chiave legate all’attuale interesse generale per la psichedelia dagli interessi economici ai movimenti sociali. Come accostarci ad esse e promuovere un cambiamento trasformativo? E come coinvolgere le istituzioni medico-scientifiche, non nel controllo ma anzi per sdoganare ufficialmente il discorso su cultura e sostanze? Domande queste affrontate nella tavola rotonda conclusiva, centrata sul ruolo dei media in questa fase di revival psichedelico. Occorre un impegno trasversale e collettivo per divulgare in modo collaborativo, trasparente e intelligente, anche rispetto alla ventata di depenalizzazione in arrivo da oltreoceano.

In definitiva, questa seconda edizione degli Stati Generali della Psichedelia in Italia ha ribadito la ricchezza di contenuti e la varietà di posizioni insita nel fenomeno psichedelia, una complessità plurale e pluralista da considerare in tutte le sue sfaccettature e sfumature – stimolando quei contributi interdisciplinari sempre più vitali per accompagnare con successo questo passaggio verso una “maturità psichedelica” anche nel nostro Paese. Incluso il superamento di norme repressive che continuano a limitarne le indagini scientifiche e le applicazioni terapeutiche. Un percorso che si continuerà ad esplorare e alimentare nella maniera più collaborativa possibile, anche in vista della terza edizione di SGPI prevista nel dicembre 2021.

______________________________________________________

Questo articolo (15/1/2021) fa parte della rubrica Psichedelia Oggi.

Bernardo Parrella è giornalista freelance, traduttore e attivista, da tempo residente in Usa e coinvolto in svariati progetti italiani e internazionali. Ha curato l’ebook Rinascimento Psichedelico. La riscoperta degli allucinogeni dalle neuroscienze alla Silicon Valley (2018). @berny


Condividi

Se ti è piaciuto l'articolo, condividilo sui tuoi social