By: Guido Long

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Una influente commissione trova inefficace la politica sulle droghe del Regno Unito e chiede maggiore attenzione ai risvolti sanitari

Alcuni reati di droga dovrebbero essere decriminalizzati nel tentativo di contenere il numero crescente di morti legate alla droga, secondo un gruppo di parlamentari di vari partiti che si è appellato per un radicale cambiamento delle politiche sulle droghe del Regno Unito.

La commissione salute e affari sociali ha dichiarato che l’approccio alle droghe sta “chiaramente fallendo” e che le politiche dovrebbero concentrarsi sull’assistenza sanitaria, non sull’azione giudiziaria.

La commissione, che è presieduta dalla liberal-democratica Sarah Wollaston e conta tra i suoi membri il sottosegretario per il personale militare e i veterani, Johnny Mercer, ha detto che il possesso di droga per uso personale dovrebbe essere una questione di diritto civile piuttosto che penale.

Una consultazione sulla decriminalizzazione dovrebbe essere lanciata e investimenti significativi diretti verso servizi di cura in modo urgente, secondo il rapporto.

Le raccomandazioni sono state largamente condivise da attivisti ed esperti di salute, ma il governo si è mosso rapidamente per far sapere che non intende decriminalizzare il possesso di droga.

Wollaston ha detto che la decriminalizzazione da sola non sarebbe sufficiente e che c’è bisogno di un “miglioramento radicale del trattamento e una cura olistica per chi è dipendente da droghe, e questo dovrebbe cominciare immediatamente”.

Ha aggiunto: “Ogni morte legata alla droga dovrebbe essere considerata evitabile e invece ovunque nel Regno Unito il numero di morti legate alla droga continua ad aumentare a ritmi degni di un’emergenza di salute pubblica”.

“Le raccomandazioni proposte in questo rapporto propongono cambi alla politica sulle droghe che sono disperatamente necessari per prevenire migliaia di morti. Le morti evitabili legate alla droga aumentano ogni anno ovunque nel Regno Unito, ma non si agisce in base alle evidenze.”

Il governo dovrebbe guardare al sistema usato in Portogallo, dove il possesso di tutte le droghe è stato decriminalizzato, hanno detto i parlamentari, aggiungendo che questa mossa permetterebbe risparmi per il sistema di giustizia penale e permetterebbe maggiori investimenti nel trattamento.

L’ufficio nazionale di statistica ha registrato 4,359 morti per avvelenamento da droghe in Inghilterra e Galles nel 2018, il numero più alto dal 1993, quando hanno iniziato ad essere raccolti i dati. Il bilancio delle morti legate alla droga ha raggiunto livelli record anche in Scozia (1,187), secondo dati pubblicati a luglio, mettendo il paese sullo stesso livello degli USA in termini pro capite.

La decriminalizzazione potrebbe salvare vite, ha detto la commissione, mentre si appellava per sufficienti finanziamenti agli approcci alternativi, come un progetto pilota di sale per il consumo di droghe – centri medici supervisionati dove gli utilizzatori possono assumere droghe in condizioni più sicure.

Secondo i parlamentari ci dovrebbero essere scambi di aghi e siringhe e del naloxone, che può bloccare l’effetto degli oppiacei, da portare a casa.

Niamh Eastwood, direttore esecutivo dell’ONG Release, ha detto: “la commissione ha assolutamente ragione nel concludere che l’attuale politica sulle droghe del Regno Unito sta fallendo, con livelli record di morti legate alla droga – il più alto per il settimo anno consecutivo con 11 decessi al giorno. Le raccomandazioni del rapporto devono essere implementate urgentemente per ridurre queste morti evitabili.

“Siamo soddisfatti del supporto per maggiori finanziamenti per le cure e per le sale per il consumo di droghe.

“L’appello al governo per una consultazione sulla decriminalizzazione è un’azione positiva. Le evidenze degli altri paesi che hanno messo fine alle sanzioni criminali per reati di possesso mostrano che, quando realizzata insieme alla riduzione del danno e al trattamento, può significativamente ridurre le morti legate alla droga.”

Il professor David Nutt, ex principale consulente del governo per l’abuso di droga che fu licenziato un decennio fa per aver affermato che l’ecstasy e l’LSD sono meno pericolose dell’alcool, ha detto: “questa non è la prima volta che delle commissioni del parlamento hanno raccomandato grandi cambiamenti alle leggi sull’alcool e la droga. Speriamo sia l’ultima, e che il governo presti attenzione a questo rapporto.”

Nutt, ora direttore dell’unità di neuropsicofarmacologia nella divisone di scienza del cervello all’Imperial College di Londra, ha aggiunto: “Perché questo accada il governo deve accettare l’ampio spettro di evidenze che ha ignorato per decenni e fare i cambiamenti raccomandati. Adesso è tempo che la presa di decisioni sulle droghe si sposti dalla politica di partito alla salute.”

James Nicholls, direttore della Transform Drug Policy Foundation, ha detto: “il Regno Unito, in particolare la Scozia, è alle prese con una crisi di morti legate alla droga. Il governo deve agire sulla base di questo rapporto come questione di vita o di morte.

“Supportiamo anche l’appello per la decriminalizzazione delle persone in possesso di droga. Spostare le droghe verso il Ministero della Salute e fissare la riduzione del danno al centro della politica sulle droghe del Regno Unito è cruciale se si vogliono salvare vite.

“Ciononostante, se vogliamo veramente tenere le droghe sotto controllo dobbiamo legalizzare e regolamentare la loro fornitura oltre che decriminalizzare le persone che le usano.”

Un portavoce del governo ha detto che non ci sono piani per la decriminalizzazione. “La decriminalizzazione del possesso di droga nel Regno Unito non eliminerebbe i crimini commessi dal traffico illecito, né risolverebbe il danno associato alla dipendenza da droghe e la miseria che questa può causare alle famiglie e alle comunità.”

Traduzione di un articolo del Guardian

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