By: Guido Long

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La Finlandia, il paese più felice al mondo, e neo presidente del Consiglio UE, ha appena tenuto elezioni nazionali. Avrà la cannabis fatto parte del dibattito politico?

La cannabis medica è stata disponibile nella sua odierna forma in Finlandia dal 2006, tramite una decisione giuridica presa durante un caso che raggiunse persino il tribunale amministrativo supremo – ovvero, il Consiglio di Stato (Mikkonen 2016). La Finlandia fu così il primo paese nordico/baltico a sancire legalmente una forma di terapia a base di cannabinoidi, ma invece di approfittare dell’opportunità, il paese non ha saputo cogliere il pieon potenziale medico della pianta.

Per capire meglio il contesto riguardante questo paese nordico e la sua relazione con la cannabis, la cannabis indica (Intianhamppu o canapa indiana) era ancora registrata nella farmacopea finlandese nel 1937 (Pharmacopoea Fennica 1937: 304-305) ma venne rimossa dalle edizione successive fino a quando Sativex® venne approvata nel 2012. Anche i prodotti Bedrocan® della compagnia di cannabis medica olandese sono accessibili, ma soltanto tramite un permesso speciale.

Le prescrizioni per prodotti terapeutici della cannabis sono ancora basse, nonostante siano aumentate da 57 nel 2011 a 223 nel 2014 (Eklund 2015), ed a 373 nel 2017 (Malin 2019). Le prescrizioni si sono poi ridotte a 269 nel 2018, in parte a causa dell’adozione di un approccio più severo da parte delle autorità sulla regolamentazione della cannabis come medicina.

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