By: Guido Long

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Il principio attivo, la psilocibina, dà speranza alla cura per la depressione

“La mia infanzia è stata simile a quella di tanti immigrati: i miei genitori erano molto stressati, e c’erano violenza e alcolismo in famiglia,” dice Carlos Plazola. “Quando ero sotto stress, reagivo con paura e ansia. Mi pentivo sempre delle mie reazioni, ma non potevo dominarle. Dopo un viaggio coi funghi, ho trovato nuovi modi di reagire che includevano compassione ed empatia.” È per questo che Plazola si è unito a Decriminalise Nature Oakland, un gruppo che questa settimana ha persuaso il consiglio della città californiana a tollerare di fatto il consumo di funghi allucinogeni e altre piante psicoattive. Il mese scorso Denver ha votato per fare lo stesso, ma solo per i funghi allucinogeni. Una campagna in Oregon vuole legalizzare il loro uso da parte di terapeuti registrati. Un senatore repubblicano dello Stato dell’Iowa, Jeff Shipley, ha promosso una legge per permettere l’uso di psilocibina e altri allucinogeni per uso terapeutico.

Dopo mezzo secolo, le droghe psichedeliche stanno uscendo dal letargo. I funghi allucinogeni, il cui principio attivo è la psilocibina, sono l’avanguardia.

Le attitudini verso la droga stanno tornado a essere quelle prevalenti negli anni 50 e primi anni 60, quando gli psichedelici suscitavano interesse piuttosto che orrore tra gli americani. Il nome “funghi allucinogeni” [magic mushrooms] fu coniato, inverosimilmente, da un titolista nel vecchio e pesante magazine Life. Il proprietario, Henry Luce, che aveva preso lsd con sua moglie, aveva commissionato a un suo amico banchiere un articolo sulle segrete cerimonie dei funghi che erano persistite per secoli in America Latina dopo che la droga era stata soppressa dagli invasori spagnoli.

Il potenziale terapeutico degli psichedelici era discusso da scienziati ed appassionati. Bill W, co-fondatore degli Alcolisti Anonimi, ha detto che ha smesso di bere con l’aiuto di un allucinogeno – i semi di Belladonna. Si stima che oltre 1,000 articoli di ricerca, con 40,000 volontari, siano stati pubblicati in quel periodo, studiando il loro potenziale per curare un’ampia gamma di problemi mentali. Ma lo sforzo di ricerca fu fatto naufragare dal panico morale scatenato da Timothy Leary, fondatore dell’Harvard Psilocybin Project che, con orrore di genitori e politici, invitava i giovani americani a “aprirsi, sintonizzarsi e abbandonare”.

I funghi allucinogeni sono stati banditi in America nel 1970, e sono elencati nella Tabella 1 dell’ONU, un posizionamento che indica come il loro potenziale abuso prevalga sul potenziale medico. Benché illegale nella maggior parte del mondo, la psilocibina e disponibile legalmente in alcuni posti, come la Giamaica e i Paesi Bassi, il che ha portato ad un piccolo ma fiorente business del turismo psichedelico (vedi articolo).

Ma le cose stanno cambiando, per alcuni motivi. Il fatto che la diffusa decriminalizzazione della marijuana in America non abbia portato al collasso sociale e morale che i suoi detrattori prevedevano ha aperto le menti alla possibilità di fare lo stesso con altre droghe. Gli psichedelici hanno goduto di una moda nella Silicon Valley. Steve Jobs ha detto che prendere lsd è stata “un’esperienza profonda, una delle cose più importanti della mia vita”. E consumare piccole dosi di psichedelici per aumentare la produttività va di moda di questi tempi. Influenti opinionisti come Sam Harris discutono del loro potenziale.

Tutto ciò ha aiutato a riabilitare gli psichedelici. Ma la ragione principale per la rinascita dell’interesse è probabilmente la determinazione di un gruppo di scienziati. Alcuni dei più anziani hanno già lavorato su queste droghe in America nella prima ondata di ricerche; sono stati raggiunti da un gruppo più giovane e transatlantico. Quest’anno, l’Imperial College di Londra ha aperto il primo Centro per la Ricerca Psichedelica.

Le scoperte degli scienziati raggiungono un più ampio pubblico attraverso, per esempio, il giornalismo di Michael Pollan, che l’anno scorso ha pubblicato “Come Cambiare la Tua Mente”, un libro sulla storia e l’utilizzo di droghe psichedeliche. Nelle parole di Del Jolly della vittoriosa campagna di decriminalizzazione a Denver: “c’è cos’ tanta informazione in giro. Persone normali e in salute stanno cominciando a capire il potenziale di queste cose.”

Ci sono tantissimi psichedelici su cui i ricercatori potrebbero lavorare, ma il focus è sulla psilocibina. Ciò è in parte dovuto al fatto che nessuno l’ha mai sentita nominare quindi, al contrario dell’lsd, non fa innervosire nessuno. È anche relativamente facile da sintetizzare. Dal 2006, quando i risultati della prima ondata di studi sono stati pubblicati, ci sono state decine di articoli che hanno dimostrato che potrebbe essere un trattamento utile per il disordine ossessivo-compulsivo, la dipendenza dal tabacco, l’alcolismo, la depressione e l’ansia che spesso affligge chi si avvicina alla morte.

Bassi legali

La ricerca è andata piano perché la sostanza è illegale. Ottenere finanziamenti può essere difficile. David Nichols, un ex professore di chimica medicinale e farmacologia alla Purdue University, in Indiana, che ha lavorato per la prima volta sulla psilocibina nel 1969, ha fondato lo Heffter Institute perché sapeva che i governi sarebbero stati riluttanti nello sborsare fondi per la ricerca sulle droghe illecite. Sostenuto da filantropi, ha finanziato molta ricerca.

La burocrazia è orribile. Ci sono voluti sei o sette anni affinché Peter Hendricks dell’Università dell’Alabama a Birmingham, che sta conducendo trials sull’impatto della psilocibina sulla dipendenza da cocaina, superasse le barriere burocratiche. Siccome pochissima psilocibina è prodotta, ottenerne è difficile e caro. Secondo David Nutt, professore di neuropsicofarmacologia a Imperial, ed ex consigliere del governo britannico (notoriamente licenziato per aver detto che gli incidenti di cavallo fanno più danni dell’ecstasy), ogni dose di psilocibina usata nei trials di Imperial costa circa 1,500 sterline (1,900 dollari).

I trials sono per lo più piccoli – solo un paio includono più di 50 pazienti – e alcuni non hanno il paragone con il placebo. Ma i risultati sono incoraggianti. Uno studio a Imperial ha seguito 12 pazienti con depressione resistente al trattamento. Nove erano classificati come seriamente e tre come moderatamente depressi; tre mesi dopo aver preso una dose di psilocibina, uno era seriamente e sei moderatamente depressi, mentre cinque non erano più depressi. Uno studio della Johns Hopkins University (jhu) su 51 pazienti con cancro in fase avanzata che soffrivano di depressione e ansia ha scoperto che quattro quinti avevano miglioramenti statisticamente rilevanti del loro umore dopo sei mesi; un altro della stessa università sulla dipendenza da tabacco ha scoperto che sei mesi dopo la prima dose di psilocibina l’80% de volontari non aveva fumato sigarette da una settimana. Lo studio della jhu copriva solo 15 pazienti, che beneficiavano anche di molto supporto psicologico. Ma il tasso per le varie medicine sul mercato è del 25-35%. Per la terapia cognitiva comportamentale, è del 17%.

Come funzioni la droga è abbastanza misterioso. Induce percezioni e sensazioni che spaziano dal paradiso all’inferno (uno spaventoso bad trip), e in genere includono un senso di unità con l’universo e la rivelazione di una grande verità spirituale. Un terzo dei 36 pazienti in un trial condotto dalla jhu ha classificato i suoi effetti come l’esperienza spirituale più profonda della loro vita; un ulteriore terzo ha detto che era nella top 5. Questo aspetto sembra essere essenziale per la sua efficacia: diversi studi hanno dimostrato che più profondamente mistica è l’esperienza, maggiore l’effetto terapeutico.

La risonanza magnetica dà qualche indizio su cosa succede. Gli psichedelici sembrano agire in parte attraverso il default mode network (dmn), un gruppo interconnesso di parti del cervello che si attivano quando le persone ricordano il passato, immaginano il futuro o ruminano su loro stesse, e che è iperattivo nelle persone depresse. Quando le persone assumono psichedelici, il dmn si disattiva; allo stesso tempo, altre parti del cervello comunicano fra di loro più di quanto facciano in genere, forse forgiando nuovi passaggi neuronali che annullano vecchi modelli di pensiero distruttivi. Quindi potrebbe essere che queste sostanze affrontano problemi mentali ad un livello più alto rispetto a medicine esistenti e possono quindi agire attraverso un ampio raggio di disordini. Matthew Johnson, del jhu, paragona il loro effetto a un “riavvio del sistema – è come cliccare ctrl-alt-canc”.

Uno studio alla jhu sottolinea un altro interessante parallelo: che quello che succede nel cervello assomiglia a quanto succede a chi medita intensamente. “Potrebbe essere che ciò che ottieni con gli psichedelici sia un corso intensivo negli effetti potresti ottenere dalla pratica a lungo termine della meditazione,” dice il Dr Johnson. “La mia aspettativa sarebbe che i benefici cognitivi e di autocontrollo della meditazione non possano verificarsi attraverso un corso intensivo. Ma in termini dell’accresciuta consapevolezza di sé, questo potrebbe essere un passaggio in elicottero in cima alla montagna, mentre chi è sul cammino nella meditazione sta salendo a piedi.”

I ricercatori sono euforici. La depressione e la dipendenza sono grandi problemi: 300 milioni di persone nel mondo soffrono di depressione, secondo uno studio dell’organizzazione mondiale della sanità; 8 milioni di persone muoiono per dipendenza da tabacco ogni anno; e l’America soffre di un’epidemia di oppiacei. Medicine per la dipendenza esistenti, come il metadone o l’eroina, o sostituti della nicotina per tabacco, non sono molto efficaci. E come sottolinea il Dr Nutt, nessun avanzamento nelle medicine per la depressione è stato fatto negli ultimi trent’anni. Una variante della ketamina, una sostanza controllata ampiamente abusata, è stata recentemente approvata per l’uso in America nei più gravi casi di depressione, ma i suoi effetti durano solo una settimana circa. Quelli della psilocibina sembrano persistere per almeno sei mesi.

L’agenzia americana per gli alimenti e i medicinali (fda) ha dato lo status di “svolta” ai trials di psilocibina condotti da una compagnia britannica, Compass, i cui investitori includono Peter Thiel, un miliardario del settore tecnologico. Compass sta facendo il primo trial di larga scala della sicurezza, efficacia e dosaggio appropriato di psilocibina per la depressione resistente al trattamento. Lo status di “svolta” significa che “la sostanza potrebbe dimostrare un significante miglioramento rispetto a terapie esistenti”, e l’fda è interessata ad “accelerare” la sua licenza. Compass vuole ottenere un brevetto per una particolare forma molecolare di psilocibina e il processo per fabbricarla. L’attuale illegalità della droga non sarà un problema se l’fda la approva. “Se la scienza tiene,” dice Ekaterina Malievskaia, una delle fondatrici di Compass, “non ci sono barriere politiche o ideologiche.”

La domanda di brevetto da parte di Compass sta facendo insospettire esperti del campo. Alcuni ricercatori ritengono che la psilocibina sia un dono spirituale di cui le persone hanno goduto per millenni e nessuno dovrebbe tentare di possedere. Usona, una no-profit fondata da Bill Linton, amministratore delegato e fondatore di Promega, una compagnia di biotecnologia, e Malynn Utzinger, un medico, sta anch’essa cominciando un trial – per “grande” depressione, una categoria più ampia rispetto alla depressione “resistente al trattamento”. È finanziata dalla filantropia e non cerca di ottenere un brevetto: “crediamo che il nostro lavoro sia così trasformazionale che aiutiamo di più il mondo senza provare a monopolizzare il trattamento attraverso brevetti, dice Linton.

Ma ci sono interrogativi sulla capacità di Compass di fare soldi. La psilocibina sintetizzata sarà sicuramente necessaria, perché anche se la coltivazione di funghi allucinogeni è diffusa, decriminalizzata o no, alle persone malate si dovranno dare quantità controllate in un ambiente sicuro e allegro, non una manciata di funghi Psilocybe. 

Eppure, come sottolinea Linton, “questa molecola è stata sintetizzata molte volte a partire dal 1958

[quando Albert Hoffmann, il chimico che ha scoperto l’lsd, lo fece]

. Ci sono molte vie sintetiche per raggiungere il prodotto finale, ed è altamente improbabile che qualcuno possa ottenere un brevetto che blocchi tutto.” Compass, però, potrebbe ottenere un vantaggio commerciale se la sua particolare forma molecolare ottenesse l’approvazione dell’fda e un brevetto.

C’è ancora molta strada da fare. Poche droghe passano il processo dell’fda, e anche se tutto andrà liscio, la psilocibina non sarà sul mercato per i prossimi quattro o cinque anni. Alcuni dei sostenitori della droga sono preoccupati dal fatto che la decriminalizzazione possa mettere in pericolo il progresso facendo risorgere il panico morale di mezzo secolo fa. Pollan, normalmente entusiasta, mette in guardia da “decisioni premature sugli psichedelici prima che i ricercatori abbiano finito il loro lavoro”.

Anche se la psilocibina sembra sicura rispetto ad altre sostanze che alterano l’umore, scherzare con la propria mente è intrinsecamente rischioso. “Qualcuno si farà male,” dice Brad Burge della Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies. È inevitabile.” Qualcuno guiderà sotto funghi allucinogeni. Ciò può portare a un respingimento.” Ma nessuno nel campo vuole prolungare una situazione nella quale, nelle parole di Cindy Sovine, che ha lavorato alla campagna di decriminalizzazione a Denver, “la gente va in prigione e perde i propri figli” per l’uso personale di una droga che può dare piacere e illuminazione.

Nel clima attuale, il progresso verso un regime più liberale, che sia per vie mediche o legali, è destinato ad andare avanti. Dopo tutto, come disse Max Planck, un grande fisico: “una nuova verità scientifica non trionfa convincendo i suoi oppositori e facendo loro vedere la luce, ma piuttosto perché i suoi oppositori alla fine muoiono.”

Traduzione di un articolo pubblicato da The Economist

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