By: Guido Long

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Marco Perduca racconta la quinta Breaking Convention sugli psichedelici per la rubrica di Fuoriluogo su il manifesto del 4 settembre 2019.

Quasi a celebrare il cinquantesimo anniversario di Woodstock, la quinta Breaking Convention, la conferenza europea multidisciplinare sulla coscienza psichedelica, si è chiusa il diciotto agosto all’Università di Greenwich di Londra dopo che per tre giorni oltre centocinquanta oratori hanno affrontato tutto ciò che ruota attorno a piante e sostanze spesso proibite.

Lanciata nel 2011 dallo psichiatra e psicoterapeuta Ben Sessa, e convocata biennalmente, la Breaking è un festival dalle mille sfaccettature che prevede simposi scientifici sulle più recenti e promettenti, ricerche oltre che approfondimenti innovativi su scienze umane e sociali, diritto, politica, arte, storia e filosofia che hanno a che fare con gli psichedelici. Tra i sostenitori storici della Convention si segnala la Beckley Foundation e Maps (Multidisciplinary Association for Psychedelic Studies), quest’ultima in fase tre di trial clinici per la cura di stress post-traumatico con psicoterapie aiutate dall’Mdma.

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