By: Viola Tofani

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Ad inizio maggio, oltre 550 dipendenti statali egiziani sono stati segnalati al pubblico ministero dopo esser stati obbligati a sottomettersi ad un test antidroga, per via dell’introduzione di una nuova legge.

Il 5 maggio, il Ministero per la Solidarietà Sociale ha annunciato che 15,877 dipendenti statali sono stati recentemente sottomessi a test anti droga, e che 555 sono stati segnalati all’Autorità di Accusa Amministrativa (AAA) per consumo di droghe illegali. L’AAA è un ente pubblico che indaga sui dipendenti del governo, e ha il mandato di riferire i sospettati alle corti penali.

L’immediato giro di vite segue l’approvazione, a marzo, di una legge che autorizza l’obbligo di test anti droga per tutti i dipendenti pubblici, dal livello locale a quello ministeriale. Oltre ai funzionari pubblici, anche gli impiegati nel trasporto pubblico, ospedali e altre istituzioni pubbliche devono essere testati. Chiunque si rifiuti verrà licenziato.

La nuova legge è stata introdotta con il supporto esplicito del Primo Ministro Moustafa Madbouli, dopo un incidente di treno, con vittime, dopo il quale il macchinista è risultato positivo ai test anti droga.

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