Milano, una canna di fronte a Palazzo Marino

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Oggi Daniele Nahum, 39enne consigliere comunale del Pd a Milano, si è acceso una canna davanti a Palazzo Marino, sede del Comune, per chiedere la legalizzazione della cannabis.

Può sembrare una notiziuola da blog e invece quella di Nahum è una vera e propria disobbedienza civile, vuoi perché annunciata con il giusto anticipo per far sì che le Forze dell’ordine ne siano debitamente informate, vuoi perché in Italia la situazione ancora è quella che è, e accendersi uno spinello in pubblico può essere molto pericoloso per i risvolti (penali e paternali) su chi disobbedisce al Testo Unico sugli stupefacenti.

“Uno, due, tre, meglio legale” è il breve commento che accompagna le foto di Nahum su Facebook, Twitter e Instagram.

“Sono 16mila le persone in carcere per reati legati alla cannabis e la criminalità organizzata su questa sostanza ha un giro di affari di 7 miliardi. Ho fatto questo gesto di obbedienza civile perché sono contro il proibizionismo che riempie le galere e aiuta le mafie” ha dichiarato il politico milanese, che ha approfittato dell’iniziativa per chiedere al Pd e al suo segretario Enrico Letta maggior coraggio sul tema della legalizzazione, mentre un dibattito pubblico sull’argomento è stato chiesto al sindaco Beppe Sala dall’esponente dei Radicali italiani Giulia Crivellini, anche lei in piazza.


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