Regno Unito: un quarto delle droghe di strada sono finte e pericolose per gli utilizzatori

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Mentre aumentano le morti da overdose, molti compratori non conoscono la potenza o il contenuto di ciò che comprano

Quasi un quarto delle droghe di strada non è quello che gli utilizzatori pensano, e alcune sono molto più potenti e pericolose del previsto, secondo i risultati del primo servizio di test sulla droga basato sulla comunità.

Il test, che si è tenuto a Bristol e Durham, ha incluso oltre 170 sostanze analizzate da una squadra di chimici in un laboratorio montato per l’occasione, con consultazioni sanitarie supplementari fornite a oltre 200 utilizzatori.

Quasi una droga venduta su quattro (il 24%) non era ciò che doveva essere, secondo i risultati pubblicati sul British Journal of Clinical Pharmacology. Droghe vendute come MDMA o ecstasy si sono dimostrate essere n-ethylpentylone, che è stato associato a morti per overdose, mentre una sostanza venduta come ketamina era una nuova sostanza psicoattiva con il nome chimico 2-FDCK, una droga sintetica circa una volta e mezzo più potente e i cui effetti durano fino a tre volte più a lungo della ketamina.

Alcuni campioni sottomessi sono stati associati a un “uso problematico delle droghe”, inclusa dell’eroina contenente paracetamolo e caffeina, e una versione sintetica della cannabis.

“Il problema principale è la domanda e l’offerta,” ha detto la Prof Fiona Measham, capo dipartimento di criminologia all’Università di Liverpool, e direttrice della no-profit di riduzione del danno The Loop, che ha condotto i test.

“Mentre la domanda di droghe è alta come sempre, vediamo tentativi sempre più creativi di soddisfare questa domanda, con gli utilizzatori vulnerabili alle operazioni sofisticate del crimine organizzato. Il test aggira il problema centrale, cioè il fatto che gli utilizzatori non possono essere sicuri di cosa hanno comprato in termini di contenuto e potenza.”

Grazie al test, che si è tenuto in vari luoghi inclusa una chiesa, The Loop ha potuto informare gli utilizzatori via social media riguardo le droghe pericolose in circolazione.

“Identificare un analogo della ketamina per la prima volta in una piccola città come Durham, con molti degli spacciatori che l’hanno venduto come ketamina, illustra sia l’entità del fenomeno di vendere sostanze al posto di altre più popolari sulle strade del Regno Unito che come gli spacciatori stessi possano essere vulnerabili a truffe dei rivenditori più in alto nella catena alimentare,” ha detto Measham.

“Alcuni degli utilizzatori avevano già provato la sostanza e sapevano c’era qualcosa di strano ma non sapevano cosa. Nessuno di noi – gli studenti, gli spacciatori o il team che ha effettuato il test – si aspettava però che fosse questo nuovo analogo della ketamina. Mi fa pensare a cos’altro è in circolazione in giro per il Regno Unito che possa causare danno alle persone.”

Le morti legate alla droga nel Regno Unito sono a livelli record, con le figure ufficiali più recenti che indicano 2,917 morti dovute alle droghe illegali in Inghilterra e Galles nel 2018, un aumento del 17%.

I test sulla sicurezza delle droghe hanno avuto origine in California negli anni 60 e si sono diffusi in Europa a fine anni 80. Il governo svizzero e quello neozelandese stanno finanziando valutazioni nazionali, e è prevista una valutazione in tutta Europa.

“Uno dei valori distintivi dei test per la sicurezza delle droghe è che chiediamo alle persone cosa credono di avere acquistato, lo testiamo e scopriamo cosa hanno effettivamente comprato,” ha detto Measham. “In questo modo stiamo gradualmente costruendo una comprensione ben migliore di come operano i mercati illegali nel Regno Unito, ivi comprese le dimensioni della vendita truffaldina e dell’adulterazione nei mercati. Per esempio, adesso sappiamo che gli spacciatori ai festival hanno il doppio delle probabilità di vendere sostanze diverse rispetto agli spacciatori di quartiere, grazie ai nostri test ai festival. I test basati sulle comunità come questi in fase pilota ci permettono di avere una migliore comprensione di queste vendite all’interno di diversi mercati della droga dei centri città. Questo può poi allertare gli utilizzatori di droghe e i servizi d’emergenza a breve termine e anche informare i servizi sanitari a lungo termine.” 3 utilizzatori di droghe su 10 intendono prendere dosi inferiori in futuro dopo aver ricevuto i risultati dei test e aver parlato con un operatore sanitario; un terzo sarà più attento rispetto all’uso di più droghe; e uno su 10 getterà ulteriori sostanze in suo possesso.

Steve Rolles, della Transform Drug Policy Foundation, ha detto: “Mentre le morti legate alla droga raggiungono nuovi record, è chiaro che mettere le nostre teste nella sabbia e sperare che il problema se ne vada non è abbastanza. Sappiamo che i test per la sicurezza delle droghe funzionano. È tempo che il governo dimostri una leadership assente da tempo e li sostenga pienamente.”

Traduzione di un articolo del Guardian


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