Johns Hopkins University

Questo articolo è il primo della nuova rubrica settimanale di Bernardo Parrella per Legalizziamo.it, Psichedelia Oggi

Tra le impreviste conseguenze della clausura forzata di queste settimane c’è la cornucopia di eventi prontamente reincarnatisi nel virtuale. Che così per molti versi si sono rivelati ancor più coinvolgenti e intensi di quanto non fosse possibile nel “reale”. Senza contare la potenziale platea del mondo intero, pur se al di là dello schermo.

È stato il caso delle maratone in streaming degli ultimi giorni dedicate alla psichedelia. A partire dal #BicycleDay, celebrazione ormai tradizionale dell’inimitabile scoperta del Dr. Albert Hofmann, l’Lsd. Alle 16.20 del 19 aprile 1943 il chimico svizzero, allora 37enne, fu il primo a sperimentarne intenzionalmente gli effetti, ingerendone 25 millesimi di grammo (dose decisamente alta per gli standard odierni). Negli ultimi anni l’occasione si è estesa come momento importante per fare informazione, smitizzare certi “pericoli” degli allucinogeni, discutere i successi delle sperimentazioni in corso.

Proprio quanto è successo durante Sacred Solidarity, festival organizzato da Spore (Society for Psychedelic Outreach, Reform, Education), la non-profit che lo scorso maggio ha portato al successo un referendum storico: Denver è stata la prima città Usa a depenalizzare uso, possesso e coltivazione personale dei funghi contenenti psilocibina. Fra i molti interventi è emersa la necessità di garantire rispetto e integrazione tra le conoscenze tradizionali delle #PlantMedicine e l’attuale revival scientifico, riattualizzando l’uso responsabile degli psichedelici come necessità terapeutica-culturale di ampio respiro. Sintesi strategica confermata fin dal panel d’apertura. Rick Doblin (Maps) ha ricordato l’appoggio delle autorità Usa nei test clinici per la psicoterapia coadiuvata dall’Mdma nel trattamento del Ptsd, con l’obiettivo di consentirne l’applicazione dietro ricetta medica entro il 2021. Per Bia Labate (Chacruna Institute) è vitale dare voce e rispettare le comunità indigene, salvaguardandone rituali e conoscenze ataviche e mettendo in guardia sugli effetti negativi del “turismo” dell’ayahuasca. Mentre secondo Gail Bradbrook (co-fondatrice di Extinction Rebellion) i nuovi piani di consapevolezza attivati (anche) dall’uso accorto degli psichedelici sono motori di trasformazioni sociali basate su pratiche inclusive e innovative.

Trasformazioni finanche più urgenti pensando alla ripresa post-Covid, con l’invito a ripensare drasticamente l’attuale modello di sviluppo consumista per incrementare invece la solidarietà partecipativa e rilanciare la decriminalizzazione degli psichedelici naturali. Percorso che ora passa per l’Oregon, dove si stanno raccogliendo le firme per un referendum finalizzato a consentire la terapia a base di psilocibina (sempre che a novembre si andrà alle urne come previsto).

L’evento ha poi affrontato altri ambiti dell’universo psichedelico: da quello più squisitamente creativo – tra cui gli artisti visivi Alex e Allison Grey, il regista Louie Schwartzberg noto per gli incredibili “time-lapse” di natura e ambiente, un’ampia sezione di musica trance a cura del polistrumentista brasiliano Poranqui – a rappresentanti delle comunità Lgbt, afro-americana e nativa nord-americane.


Bicycle Night (Maps)


Il panel di chiusura, mirato a celebrare la reciprocità e la connessione con/tra Madre Terra e tutti gli esseri viventi, ha ribadito l’importanza dell’integrazione continua tra le piante psicoattive e la ricerca scientifica incarnata proprio dal #BicycleDay. Tema a cui è stata poi dedicata la discussione finale, il 21 aprile, di un’altra maratona online #FungiDay, manovrata dal micologo Paul Stamets, da tempo promotore dei funghi, non solo quelli del genere Psilocybe, come agenti di salvezza per il pianeta e la specie umana.

Grazie ad alcune delle donne da tempo in prima fila nell’attuale ambito terapeutico americano, il panel ha messo in luce le modalità dei test con la psilocibina condotti alla Johns Hopkins University (Mary Cosimano), le evidenti potenzialità mediche di queste terapie (Pam Kryskow, medico e ricercatrice), l’urgenza di una formazione ad hoc per gli psicoterapeuti del prossimo futuro (Francoise Bourzat, psicologa e scrittrice). Ottimi auspici per ampliare ulteriormente questo percorso medico-scientifico.

(Foto: Dr. Mary Cosimano, Johns Hopkins University)

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Bernardo Parrella Bernardo Parrella è giornalista freelance, traduttore e attivista, da tempo residente in Usa e coinvolto in svariati progetti italiani e internazionali. Ha curato l’ebook “Rinascimento Psichedelico. La riscoperta degli allucinogeni dalle neuroscienze alla Silicon Valley (2018). @berny

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