By: admindunp

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Articolo di FanPage.it – Come vi stiamo raccontando, il Parlamento è impegnato nella discussione del disegno di legge per la legalizzazione della cannabis, con una proposta di legge presentata da un intergruppo parlamentare costituito da oltre duecento fra deputati e senatori di diversi schieramenti.

Ricordiamo che la proposta di legge disciplina l’autocoltivazione, il possesso, la vendita e l’uso della cannabis (c’è il limite della coltivazione di massimo cinque piantine, il massimo della detenzione personale è fissata in 5 grammi lordi e 15 nel privato domicilio, con limiti diversi in caso di presenza di prescrizione medica; non è punibile la cessione gratuita a terzi di piccoli quantitativi di cannabis e prodotti derivati a consumo personale).

Sulla questione si registrano ovviamente posizioni molto diverse fra i diversi partiti e anche all’interno degli stessi. Se il capogruppo del Partito Democratico alla Camera Rosato continua sostanzialmente a prendere tempo, tanto che non è escluso che si vada verso la scelta del voto in libertà di coscienza per i singoli parlamentari, ieri è arrivata la dura presa di posizione del ministro della Salute Lorenzin, che ha ribadito concetti condivisi dall’intero Nuovo Centro Destra.

Oggi, invece, ha parlato Benedetto Della Vedova, primo firmatario della proposta di legge. Della Vedova ha ricordato che anche secondo gli ultimi sondaggi la legalizzazione della cannabis è considerata giusta dalla maggioranza degli italiani. E si è detto molto ottimista per il percorso parlamentare della legge:

Un sondaggio dell’Swg, pubblicato oggi da l’Unità, mostra che sempre più italiani pensano sia l’ora di legalizzare la cannabis e uno su due ritiene che in questo modo si possano indebolire le mafie.
Un sentire comune diffuso tra gli elettori di tutti i partiti: Pd e Movimento 5 Stelle in testa, ma anche percentuali significative di Forza Italia e Lega Nord.
Ciò dimostra ancora una volta che questa é una misura che gode di un consenso trasversale a tutte le forze politiche e che la calendarizzazione in aula della Camera della proposta di legge dell’Intergruppo Cannabis legale per una ferrea regolamentazione dell’uso e della vendita legale di questa sostanza, sottoscritta da oltre 220 deputati e 70 senatori, é stata tutt’altro che una forzatura.
Avviare la discussione a Montecitorio ha rappresentato una risposta a un’istanza che gli italiani sentono propria e che l’aula, terminato l’esame in Commissione, dovrà tornare a esaminate per il voto finale.
Nel Paese c’è ampio consenso per una misura di buon senso e di buon governo.
Il tema non é più ‘se’ ma ‘quando’ legalizzare: l’Italia può farlo per prima e meglio di tutti gli altri Paesi Europei con il favore degli italiani.

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